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 “Lo sport come percorso di vita fatto di lealtà, sacrificio, impegno inclusione, ascesi riscatto. Date sempre il meglio di voi stessi”.

E’ la frase di Papa Francesco che precede il minuto di silenzio in sua memoria.   Un Papa che è sempre stato vicino allo sport e al calcio.

La sfida tra Genoa e Lazio, per  la  trentatreesima di campionato, ha un avvio molto  vivace con continui rovesciamenti di fronte.

Con il consueto impegno Il Genoa ha tenuto bene il campo fino al rosso di Otoa, poi è prevalsa l’ordine e le motivazioni della squadra allenata da Baroni. Una partita carica di interruzioni oltre a quella per lancio di petardi e fumogeni dalla Nord.

Il Genoa ha cercato di reagire anche dopo il raddoppio dei laziali , uscendo  in ogni caso a testa alta contro una squadra dall’ottimo tasso tecnico, che doveva reagire all’imprevista uscita dalla Uefa ad opera dei norvegesi del Bodo, e soprattutto per la corsa per un posto in Uefa

L a cronaca  vede non  passare un minuto che Thorsby s’involi, sulla sua fascia sinistra, prima di essere bloccato in calcio d angolo.

La Lazio, ordinata, ben messa in campo da Baroni, ma alquanto fallosa, è comunque pronta a reagire con una serie di tre angoli che non preoccupano Leali.

Al 10’ prima grande occasione del Genoa ma il diagonale di Pinamonti viene respinto dal portiere greco  Mandas.

Al 12’ clamorosa occasione sui piedi di Pinamonti, dopo una scivolata del regista della Lazio Guendouzi, il tiro impegna del numero 19  impegna  seriamente Mandas.

Dal 16′ per cinque minuti il gioco è fermo per il lancio di petardi e fumogeni dalla Nord. Il fumo oscura tutto il Ferraris. Un fumogeno ha colpito il portiere laziale che è rimasto a terra.

Alla ripresa del gioco , sembra che il Genoa sia rimasto come colpito dalla lunga interruzione,  e si registra il rosso per il numero 34 Sebastian Otoa che aveva fermato fallosamente, da ultimo uomo, Zaccagni, prima che entrasse in area. Da quel momento la Lazio si fa più pressante in attacco e al 33’ passa in vantaggio con Valentin Castellanos. L’attaccante argentino  che con un bel tiro al volo, in mezza rovesciata ,  devia un cross dalla sinistra dove Leali non può arrivare.

Un Genoa volenteroso ma poco incisivo rischia ancora al 41’ per una conclusione pericolosa ma non forte di Guedouzi che sfiora il palo dopo una deviazione di Castellanos.

Il primo tempo  si conclude dopo nove minuti di recupero.

La ripresa vede la Lazio controllare il gioco. Al 50’ cartellino giallo per Andrea Pinamonti per un fallo a metà campo. Segue al 58’ un’ottima opportunità per Rovella che da due passi spreca il raddoppio.

Il grifone, anche se penalizzato dall’inferiorità numerica, non rinuncia a contrattaccare come al 52′ quando  Thorsby  spreca in piena area e al 60’ con un colpo di testa di Vasquez.

Al 65’ arriva il raddoppio dei laziali con Dia che devia, alle spalle di Leali, un preciso passaggio di Rovella.

Il due a zero non spegne la spinta del Genoa in cui si distingue un dinamico Messias con alcuni ficcanti rilanci nell’area laziale. La sequela di sostituzioni chiude l’incontro .

Una sconfitta che non  tocca il bel campionato di un grifone che in ogni caso deve migliorare la sua incisività in avanti.

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