Azione in campo tra Cremonese e Cagliari con giocatori in rosso e grigio durante la partita
Nella lotta per non retrocedere quanto mai aspra e incerta, continua la crisi di una Cremonese, in caduta libera nel girone di ritorno (ferma a 27 punti, come il Lecce, che ha perso anche con l’Atalanta di Palladino, davanti a Pisa e Verona che paiono ormai solo matematicamente non retrocesse, anche se è giusto segnalare la quantità di gioco prodotta degli scaligeri contro una Fiorentina quanto mai corsara e concreta, salita in questo girone di ritorno a quota 32 punti.
Una bagarre che vede sempre più coinvolto il Cagliari, (30 punti) , sconfitto al Mapei Stadium, da un gol di Andrea Pinamonti che non si smentisce come bomber. Per la punta ex Genoa sono otto i centri in questo campionato, di cui quattro nelle ultime sei partite. La prossima sfida all’Unipol Domus con la Cremonese sarà di fatto uno spareggio salvezza che , in caso non positivo per gli isolani, potrebbe far traballare la panchina di Pisacane, il cui Cagliari, del talentuoso nazionale, classe 2005, Marco Palestra, ha alternato partite di grande intensità a periodi di scarsa incisività.
A sette giornate dal termine i giochi non sono fatti, sappiamo come bastino due vittorie consecutive, per rimettere tutto in discussione. Al momento pare che la squadra maggiormente candidata ad accompagnare Pisa e Verona nella serie cadetta dovrebbe trovarsi tra Cremonese, Lecce e Cagliari. E fa bene De Rossi a tenere alta la tensione ribadendo che “la salvezza non è ancora raggiunta” , non fidandosi di calcoli e proiezioni.
il dato oggettivo è che con tre squadre in lotta per il terzultimo posto (Lecce, Cremonese e Cagliari), a meno di altre sorprese, la quota salvezza si abbassa notevolmente. Una nota lieta per il Genoa di cui De Rossi giustamente non si fida..