Edoardo Motta in tuffo in maglia pink respinge sotto la traversa, mentre de Ketelaere, con la maglia blu dell’Inter, guarda il pallone.

i quattro rigori in una partita parati da un portiere giovane in campo per l'incidente di Provedel.

 

Diciamoci la verità. Lo spettacolo del calcio oggi nel nostro campionato è davvero modesto. La sensazione è che molti dei talenti che vengono proposti siano sopravvalutati. Bravi mediani, bravi incontristi ma per creare un gioco spumeggiante ci vuole ben altro. Spesso si assiste a primi tempi senza nemmeno un tiro in porta che non sia una telefonata al portiere o un pallone in tribuna. Per non parlare dei tempi morti per i continui incidenti con i latrati di dolore dei protagonisti che si toccano il viso quando sono stati sfiorati alla schiena.  In questo quadro la fanno sempre più da padrone i rigidi schemi dei tecnici che, prima di imporre il proprio gioco, mirano a bloccare gli avversari.

L’Italia nella storia del calcio è stata regina nella difesa e nel contrattacco, con  veri maestri nel ruolo di stopper e libero, e con terzini pronti a involarsi. Si pensi a Claudio Gentile , Scirea , Cabrini , ali come Conti e maestri come Baggio e Totti..

Un contesto in cui , vedi la semifinale di Coppa Italia tra Atalanta di Palladino e la concreta Lazio di Sarri,  vince chi riesce a  distruggere più che a imporre il suo gioco, con la sorpresa dei penalty  finali in cui i due portieri sono riusciti  a parare diversi rigori,  è stato fenomenale Edoardo Motta.  Il portiere della Lazio,classe 2005,  è riuscito a deviare i quattro tiri , angolati e non lenti, di Scamacca, Zappacosta , Pasalic e de Ketelaere, regalando ai biancocelesti la finale con l’Inter del  13 maggio.  Questo dopo aver subito il gol dell’ottimo Raspadori, forse fatto entrare troppo tardi da Palladino, che aveva illuso la Dea dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. >C’è anche da segnalare un  intervento prodigioso che al 95′ ha visto Motta  levare  dall’angolino un tiro di Scamacca.   Il giovane portiere della Lazio è da poco arrivato dalla Reggiana (fine gennaio),e si è ritrovato in campo per l’infortunio di Provedel.

Motta comunque  non era nuovo a queste imprese visto il rigore parato a Orsolini contro il Bologna.  Un’impresa simile, alquanto rara, l’aveva compiuta l’ex Genoa , Adrian Semper nella sfida di Coppa Italia tra Pisa e Cesena.   “Ha parato con tranquillità e sicurezza. Una cosa fuori dal comune alla sua età” è stato il commento di uno dei più grandi numero uno del nostro calcio: Dino Zoff , che ha aggiunto: “però la strada è lunga”. Questa pare la giusta risposta a chi già lo vede già in nazionale, anche se mai dire mai, e il talento sicuramente c’è.

Certo nelle squadre italiane, in cui a stento si trova un italiano, resta la tradizione, oltre a quella dei grandi difensori,  dei grandi portieri. (senza andare a Cudicini , Zoff, Albertosi, l’elenco è lunghissimo). In ogni caso è da fare i complimenti a Sarri per puntato e creduto su un ragazzo giovane.  Il Genoa di De Rossi di fiducia nei giovani e nel seguire la loro crescere nel gruppo unito, ne sa qualcosa.

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