Conferenza stampa Genoa: Daniele De Rossi al tavolo con altri membri, sfondo blu con leone rosso e logo Genoa, numeri 18 e 93, bottiglie colorate sul tavolo.

Conferenza stampa Genoa: De Rossi al microfono con lo sfondo blu e rosso e logo 1893.

Daniele De Rossi scende in sala stampa con un volto soddisfatto ma naturalmente deluso per lo 0-2 subito dall’Udinese.

“Siamo stati meglio di Verona e di intensità come con la Roma e col Torino. Purtroppo il calcio è fatto così. Ne abbiamo perse diverse non meritando. Ci siamo già passati purtroppo. Il pareggio ci sarebbe stato stretto. E’ dura accettarlo”.

DDR aveva chiesto punti prima della sosta ma non si lamenta: “Ora è il momento di staccare, chi ha la nazionale se la gode, gli altri invece staranno in famiglia. I ragazzi avranno cinque giorni di riposo: se li sono meritati tutti”.

Nulla da recriminare per l’episodio del rigore anche se ammette che è stata la svolta del match: “Siamo rimasti dentro la partita ma l’elettricità del campo era cambiata dopo il rigore negato. C’era un senso di ingiustizia che i giocatori hanno sentito e un po’ di lucidità si e’ persa. Loro sono stati bravi a colpirci, hanno in difficoltà squadre più grosse di noi. Temevamo i loro contropiede: hanno gente come Zaniolo e Davis che possono punirti sempre”.

L’allenatore romano fa poi un plauso a Mercandalli: “Sta migliorando partita dopo partita, deve ancora affinare la pulizia di passaggio e lettura del gioco  ma mi sta piacendo molto e mi sorprende sempre di piú”.

Sui terzini a piede invertito, ancora una volta riproposti: “Mi piace molto la soluzione, ci alleniamo tanto sui piedi deboli e vogliamo continuare con questa scelta”.

Poi un sorriso amaro: “Vorrei smettere di perdere partite che meritiamo di vincere ma c’è un sostegno totale dei tifosi e questo lo sentiamo molto. Loro ci chiedono di combattere e i nostri giocatori lo fanno sempre”.

Infine è il turno di Ruslan Malinovskyi: “Una grande prestazione e abbiamo perso, questo è il calcio italiano. Sono sempre stato contro tanti rigori dati in questo modo: ricordo quando ero all’Atalanta era successo un episodio assurdo su Higuain lontanissimo dalla porta che si prese un rigore perché la palla gli era andata sul braccio nell’angolo dell’area lontanissimo dalla porta. Qui eravamo a centro area e non si è dato, per me il rigore c’era eccome“.

Poi un’analisi sull’Udinese: “Spezzano molto il gioco e ripartono, a me piace un gioco piú fluido. Il nostro mister lavora sui piccoli ma fondamentali dettagli, è stato un grande giocatore e la sua esperienza si vede. Anche lo schema su calcio d’angolo è una sua idea: i gol peró vanno fatti e purtroppo oggi non è andata così”.

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