Bremer e McKennie a centrocampo in azione, Juventus in giallo contro Genoa, Baldanzi entra nel secondo tempo; scena dinamica con pallone in aria e pubblico sullo sfondo

Juventus contro Genoa: Bremer e McKennie in pressing, Baldanzi entra nel secondo tempo

 

E una Juve non solo aggressiva ma anche brillante che s’impone su un Genoa non pervenuto fino all’ingresso di Baldanzi nel secondo tempo.

Per vincere ai bianconeri basta un aggressivo avvio di primo tempo che frutta l’uno-due fortemente voluto, firmato da Bremer di testa (3’) e da Mckennie (17’). Il grifone accusa il colpo e, solo con   l’ingresso al 52’ del numero 8  Baldanzi,  riesce a dare  pepe al gioco del grifone.

E’ un altro Genoa, ma che sfortuna nel finale. Prima il rigore parato al 75’ da Di Gregorio a Martin, con il  Il portiere della Juve, entrato nel secondo tempo al posto di Perin, che si ripete subito dopo compie un doppio salvataggio miracoloso, sempre sullo spagnolo del Genoa, che avrebbe potuto riaprire una partita che sembrava chiusa. Ma il grifone ci ha abituati a queste metamorfosi.

L’incontro diretto da Massa, è preceduto dall’abbraccio carico d’affetto tra De Rossi e Spalletti.

Uno Spalletti che non ha alternative ai tre punti, dopo i risultati altalenanti della Vecchia Signora ed il pareggio del Como a Udine (ora a un solo punto) , per la caccia al posto in Champions.    De Rossi sostituisce Norton Cuffy con Martin, schiera in attacco l’esperto Messias dietro Vitinha e Colombo.

La Juve parte forte, chiude il Genoa, e dopo solo tre minuti è in vantaggio grazie ad un colpo di testa ravvicinato di Bremer, dopo una serie di colpi di testa in area (sul tiro c’è una deviazione di Vasquez).   Il controllo dei bianconeri è quasi assoluto fino al secondo gol, con una precisa rasoiata di Mckennie al 17’.

Il Genoa si fa vedere avanti a metà del primo tempo ma non è mai pericoloso, solo al 25’ ha una buona occasione a seguito di un corner, con Messias, tra i più vivaci, che passa un cioccolatino al bacio per   un Ostigard che, in ottima posizione, sbaglia il tiro.

La Juve rallenta i ritmi, ma è sempre pronta al contropiede e torna a farsi pericolosa sul finire del primo tempo con Mckennie, che si mangia il bis sparando incredibilmente  alto da meno di due metri, su passaggio di Yildiz,  e con una conclusione di  Conceicao che sfiora il palo.

Anche l’inizio del secondo tempo vedo la Juve andare subito vicino al gol con lo scatenato McKennie e subito dopo colpire il palo con un tiro dalla distanza di David.  E’ una Juve decisamente in forma che il Genoa non riesce a contrastare

. Solo al 51’ De Rossi da spazio a Baldanzi al posto di Messias e il numero 8 si  si fa subito notare  con un tiro dalla distanza  Finalmente si vede un altro Genoa. Un grifone che tiene il gioco e sa pungere anche in area contro una Juve che ha rallentato i ritmi. Gli episodi del rigore e  il doppio salvataggio di Di Gregorio,  negano quel gol che avrebbe potuto aprire una partita difficile. Una metamorfosi quella genoana che fa ben sperare per la conquista di quei pochi punti che mancano alla matematica  salvezza.

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