Norton-Cuffy del Genoa avanza palla al piede nell'area avversaria durante la sfida salvezza contro il Torino, con lo stadio gremito e la difesa schierata.

Norton-Cuffy guida l'azione del Genoa nella sfida salvezza contro il Torino.

Un grande Genoa stende 3-0 un Toro mai entrato in partita e lo raggiunge in classifica a quota 27.

E’ una vittoria meritatissima e a dir poco di platino in ottica salvezza. Le due squadre si presentano all’ora di pranzo con schieramenti quasi speculari. Il Genoa è in emergenza, ma ha Tommaso Baldanzi come nuova freccia schierato come trequartista arretrato sulla destra al fianco di Ellertsson, pronto a inserirsi tra le punte Colombo ed Ekuban.

E il piccolo fantasista toscano diventa subito una vera spina nel fianco per i difensori granata che vanno in affanno ogni volta che prende l’iniziativa, dimostrando anche notevole personalità nel chiedere palla, nel cambiare gioco e nell’affondare il colpo.

L’altra novità tattica è Norton-Cuffy spostato sulla fascia sinistra a fronteggiare Lazaro, una posizione che sulle prime rende un po’ impacciato l’inglese. Ma dopo 21 minuti piuttosto equilibrati è proprio lui a sbloccare la gara fiondandosi su un pallone scagliato da Ekuban che Paleari respinge come può proprio sul suo piattone destro.

L’1-0 esalta il Grifone che ora domina su ogni palla e sfiora il raddoppio al 31′ con un’inzuccata di Vazquez fuori di poco alla sinistra del portiere torinista. Gli uomini di Barone si fanno vedere solo alla mezzora con bel un sinistro terra aria di Obrador che Bijlow sventa in volo, poi il nulla assoluto.

Passa poco e arriva il raddoppio, molto simile al gol del vantaggio: stavolta è il furetto Baldanzi che colpisce verso la porta col mancino in corsa: Paleari respinge sui piedi di Ekuban che fa 2-0, ancora a porta vuota. Il Toro è in bambola e si vede, perché proprio sul finire del tempo Ilkhan falcia Colombo a centrocampo e si becca l’espulsione diretta di Guida, arbitro che poco prima aveva sorvolato su una richiesta di rigore di Kulenovic, per un fallo di mano in area rossoblu.

Nella ripresa Baroni inserisce subito Ismaili e Prati per cercare di dare una sveglia e il Torino sfiora il gol al 54′ con una rasoiata di Gineitis, fuori di poco alla sinistra di Bijlow. Ma la partita resta in perfetto controllo dei ragazzi di mister De Rossi che a venticinque minuti dalla fine opera un triplo cambio con Ekhator, Messias e Amorim per far uscire tra gli applausi il migliore in campo Baldanzi assieme alle due punte, esauste.

Al 67′ arriva l’unica vera chance del Toro per riaprire l’incontro: il neoentrato Zapata si fa ipnotizzare da Bijlow in uscita e l’occasione sfuma, con esultanza del portiere olandese. Poi è proprio Ekhator a sfiorare il tris con un destro da buona posizione, finito alto sulla traversa. Il 3-0 arriva comunque a otto minuti dal termine con Messias che vola a tu per tu con Paleari e lo trafigge col sinistro incrociato per il tripudio genoano.

La festa genoana può cominciare, in attesa di andare a casa dell’Inter il prossimo sabato sera.

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