Sucu saluta la squadra del Genoa 2026-27 con berretto nero e sciarpa rossoblù, in un clima di entusiasmo prima del ritiro a Moena.
Con una secca nota Genoa Cfc smentisce le notizie infamanti che vedrebbero il presidente Dan Sucu come informatore della polizia segreta del passato regime comunista rumena. Un accusa grave smentita dai riscontri dell’autorità pubblica romena che ha esaminato la documentazione nel 2015, concludendo a maggioranza che a “Șucu non possa essere attribuita la qualifica di lavoratore o collaboratore della Securitate di Ceausescu”. Un regime durato dal 1967 al 1989 caratterizzato da una diffusa povertà e dal controllo sistematico della polizia segreta.
Riportiamo integralmente il testo della nota di Genoa CFC: “in relazione alle notizie diffuse in queste ore da alcuni organi di informazione riguardanti il Presidente Dan Șucu, precisa che il Consiliul Național pentru Studierea Arhivelor Securității (CNSAS), autorità pubblica rumena competente in materia, ha già esaminato la documentazione archivistica oggetto degli articoli. Con Adeverința n. 5986 del 15 dicembre 2015, il CNSAS ha concluso a maggioranza che “Al signor Șucu Dan Viorel (…) non può essere attribuita la qualifica di lavoratore o collaboratore della Securitate ai sensi della legge”.
Alla luce di tale pronunciamento, il Genoa invita gli organi di informazione a rappresentare la vicenda in modo completo, corretto e rispettoso dell’esito della valutazione dell’autorità competente e diffida dalla diffusione di informazioni parziali e/o inesatte tali da risultare fuorvianti e lesive dei diritti e degli interessi del Club, riservandosi di intraprendere ogni opportuna iniziativa a tutela della propria immagine, della reputazione del Presidente Dan Șucu e di tutti i propri tesserati.